Le otarie

Il vostro biglietto d’ingresso al parco vi dà libero accesso per scoprire le otarie

Eventi interessanti

L'otaria ha la particolarità di ingurgitare pietre (fino a 11 kg di ghiaia sono stati ritrovati nello stomaco di un’otaria di Patagonia!)

A Marineland vivono diverse specie di otarie

Le otarie di Patagonia, le otarie della California, le otarie del Cap e le otarie o leone marino di Steller. 

Hanno tutti comunque dei punti comuni

Piuttosto rumorosi, si esprimono ad alta voce e forte nella loro colonia: ruggiti, latrati, muggiti, grugniti e belati per i più piccoli.

Durante il periodo di riproduzione le otarie maschio fanno a gara per poter accedere alle femmine che li raggiungono in spiaggia per creare degli harem. Esse mettono al mondo il piccolo dopo averlo portato in grembo un intero anno. L’harem permette alle femmine di continuare ad alimentarsi in mare mentre il loro piccolo resta al sicuro in seno all’asilo. Dal canto suo, il capo dell’harem non torna in acqua per lunghe settimane in quanto rischia di farsi rubare l’harem dai maschi non riproduttori rimasti alla periferia del gruppo. Durante quel periodo perdono moltissimo peso che dovranno poi recuperare non appena la colonia tornerà in mare in compagnia della nuova generazione.

L'otaria ha la particolarità di ingurgitare pietre (fino a 11 kg di ghiaia e pietruzze sono trovate nello stomaco di un’otaria di Patagonia!). Si suppone che lo scopo sia quello di zavorrarsi per tuffarsi oppure di agevolare la digestione.

Durante la stagione di riproduzione le colonie di otarie eleggono domicilio su spiagge di ciottoli, ai piedi delle falesie o su rocce. Il bebè o cucciolo impara progressivamente a familiarizzarsi con l’elemento liquido, prima di avventurarsi al largo. Esso viene allattato dai 6 mesi ai due anni in funzione delle specie. La longevità delle otarie varia dai 20 ai 30 anni in base alle specie.

Il leone marino di Steller

Il leone marino di Steller è la più grande otaria del mondo: essa domina le 14 specie di otarie dai suoi 3 metri per una tonnellata (il maschio). La femmina misura 2,20 metri per 270 kg. Essa popola l’intero Pacifico Nord, dalle coste della California e dell’Alaska fino alle coste giapponesi.

Il leone marino di Steller è una specie minacciata: dall’inizio del XX secolo essa ha subito massicce campagne di macellazione (55000 vittime) per proteggere le risorse della pesca. Al punto che a metà del XX secolo le colonia (zone rocciose sulle quali vivono gli harem) che normalmente contavano 1200 nascite, ne contano soltanto ancora 10. Dal 1970 a questa parte il leone marino di Steller fa parte delle specie minacciate e dunque protette sul continente nordamericano. Secondo i più recenti studi canadesi le popolazioni stanno di nuovo aumentando a partire dagli anni novanta.