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Orca

Orcinus orca

Peso:

5 a 8 tonnellate

Dimensione:

6 a 8m
Mammali
Pescivoro
Oceani e mari
Africa
America Centrale e Caraibi
Nord America
Sud America
Asia
Europa
Oceania

Eventi interessanti

Nel bacino, la maggioranza delle orche maschio adulte hanno la pinna dorsale ricurva.  In Nuova Zelanda ciò si riduce al 23% a fronte del 4,7% nella Columbia Britannica . 

Conservazione

Dati assenti

L’orca è la specie più facilmente riconoscibile tra tutti i cetacei.  Il suo manto nero e bianco e la caratteristica forma della pinna dorsale la rendono facilmente riconoscibile.

Ambiente e comportamento

L’orca è un animale gregario. Il gruppo può essere costituito da qualche individuo fino a diverse decine di individui. I legami sociali sono molto forti tra gli individui di un gruppo e in particolare tra la madre e la sua prole. In seno al gruppo viene stabilita chiaramente una gerarchia sulla base di diversi comportamenti (morsi, sbattimento delle mandibole, sbattimento della pinna caudale, colpo di testa…). La struttura di base è matriarcale, infatti sono le femmine a guidare e gestire il gruppo. È forse a causa della loro importanza in seno al gruppo che le femmine orche possono presentare la menopausa il che succede solo in qualche rara specie. Nonostante queste caratteristiche comuni, le orche hanno dei comportamenti diversissimi a seconda del posto nel quale vivono  ; hanno una cultura che trasmettono da generazione in generazione. Esistono 10 ecotipi (sottospecie) i cui modi di vita possono essere molto differenti.

 

Minacce

Calo delle scorte di pesci : Il calo delle risorse alimentari provocato da una pesca eccessiva e dal degrado dell’habitat dei pesci è una delle più grandi minacce riscontrato dalle orche. Le popolazioni residenti nel nord, specializzate nella caccia al salmone, sono le più colpite. Contaminazione chimica : Le orche si trovano in cima alla catena alimentare, ingeriscono prodotti chimici (in particolare PCB) accumulati nei tessuti delle loro prede. Le popolazioni che si alimentano di grandi prede come i mammiferi marini sembrano essere più colpite delle altre. I neonati soffrono particolarmente da bioaccumulo poiché una grande parte degli inquinanti accumulati vengono eliminati dal latte materno. Si valuta che il 90% degli inquinanti viene trasmesso al primo bebè, il che accresce considerevolmente i rischi di mortalità.