Orso polare

Ursus maritimus

Peso:

350 a 800 kg

Dimensione:

2 a 3 m
Mammali
Carnivoro
,
Onnivoro
,
Pescivoro
Regioni polari

Eventi interessanti

 

È l’unico orso classificato tra i mammiferi marini. L’alimentazione dell’orso bianco è essenzialmente marina anche se non caccia direttamente nell’acqua! 

 

Conservazione

Vulnerabile

L’orso polare ha la tipica forma delle altre specie di orsi.Lo distinguono tuttavia alcune particolarità fisiche che rivelano il suo adattamento all’ambiente acquatico ed artico: un manto bianco, piccole orecchie per ridurre il rischio di congelamento e le zampe anteriori palmate per nuotare meglio.

Ambiente e comportamento

Animale solitario; tuttavia durante il periodo di accoppiamento è possibile osservare un maschio e una femmina accompagnata dai suoi piccoli.  Si possono scorgere anche in gruppo quando il cibo è abbondante (colonia importante di foche, carcassa di balena, ecc.).  L’orso polare passa molto tempo sul ghiaccio ma lo si trova anche in zone senza neve. La stagione della procreazione va da aprile a giugno. Nella femmina è il primo accoppiamento che induce l’ovulazione.  Pertanto, per essere fecondata dovrà accoppiarsi con un altro maschio.  I maschi possono far prova di una grande aggressività gli uni nei confronti degli altri per avere accesso a una femmina.  Il maschio può accoppiarsi con una o più femmine. La fecondazione è seguita da un periodo di impianto embrionario differito di circa 5 mesi (da aprile ad agosto) durante il quale la femmina deve aumentare di 150 kg per poter entrare nella fase di sviluppo embrionale (settembre a novembre).  Poco prima del parto la femmina si crea una tana. Tra dicembre e gennaio dà vita a due piccoli (eccezionalmente a 1 o 3).  Con i suoi 4 capezzoli, la madre fornisce un latte estremamente ricco.  Alla nascita i piccoli pesano 600 grammi e misurano 30 centimetri.  Dopo 4 mesi passati nella tana (da dicembre a marzo), incominciano ad esplorare la  zona circostante.  Qualche settimana dopo la prima uscita, seguita dai piccoli la madre parte alla caccia per riprendere peso.  In effetti ha perso il 40-50% del suo peso. È in questo periodo che ha luogo anche la muta.  I piccoli restano 2-3 anni con la madre.  La loro emancipazione ha luogo in marzo, poco prima di un nuovo periodo di accoppiamento per la femmina.  Il tasso di riproduzione dell’orso polare è uno dei più lenti di tutti i mammiferi. In genere le femmine hanno al massimo cinque cucciolate durante la loro vita.

Predatori:

L’unico predatore naturale dell’orso è... l’uomo

Minacce

La caccia illegale, lo sfruttamento delle risorse artiche o il fatto che l’orso bianco si trovi in cima alla catena alimentare e che accumuli nei suoi tessuti tossine (metalli pesanti, PCB, …) esercitano una forte pressione sulla sua popolazione. Eppure la più grande minaccia è rappresentata dal  riscaldamento globale che prolunga il periodo senza ghiaccio, riducendo al contempo l’accesso alle foche.  Ciò provoca uno stress nutrizionale e un’incapacità di immagazzinare sufficienti riserve grasse per sopravvivere ai periodi privi di ghiaccio.  Le conseguenze di questo calo delle riserve di grasso sono: il degrado della condizione corporea, un calo del tasso di riproduzione, un ridotto tasso di sopravvivenza degli orsacchiotti, l’avvicinamento delle zone occupate da parte dell’uomo con il rischio di farsi abbattere.  Se entro un centennio l’orso polare non adotta un comportamento alimentare simile a quello dell’orso bruno, rischia di sparire.

Habitat

Durant l’hiver, l’ours vit sur la banquise (eau de mer gelée). L’été, il vit près des côtes ou sur les îles de l’océan Arctique.